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IL MIO
CAGNOLINO SI CHIAMA JULIUS
Il mio cagnolino si chiamava julius e aveva 16 anni... è tanto per un cagnettino, Dio mi ha già accontentata, ma io volevo fossero diventati 25, contro ogni legge della natura.
Il mio cagnolino è stato male, malissimo, ha sofferto tanto, mi guardava con i suoi begli occhi neri e cercava la mia mano che gli accarezzasse la testolina. Sono patetica? Non lo so, non me ne importa. Una cosa so, questa piccola palla di pelo mi ha tenuto compagnia per 16 anni, ha vissuto tanto con me, tanto da assomigliarmi, da avere quasi il mio stesso carattere. Mi ha visto ridere e piangere, mi ha accolto a casa con amore ogni giorno della sua vita, mi ha dato il buongiorno pieno di entusiasmo ogni mattina. Mi ha difesa, piccolo com'è, vegliando su di me la notte, contro ogni strano rumore, mi ha consolata e divertita quando ero giù di morale....Ed ora, vederlo andare via, così, MI STRAZIA, MI DILANIA.
Per piacere non mi dite che muoiono tanti esseri umani, bambini, innocenti ecc. non sto facendo la classifica del dolore, sto solo dicendo che non averlo più accanto a me mi fa soffrire tanto e ancor di più ho sofferto nel vederlo stare male. La sofferenza in qualunque forma sia è sempre terribile.
Quando Julius è arrivato in casa mia aveva 20 giorni, così piccolo che mio fratello se lo mettevo nella tasca del cappotto e andava a rimorchiare le ragazze all'università. Come una bella donna, Julius fermava il traffico, era così dolce, così tenero, così, biricchino da far fermare tutti solo per guardarlo oppure per fargli una carezza. NERO NERO NERO con una sola macchia bianca sul petto. Ha fatto strage di cuori il mio Julius, quante cagnette ha fatto "fuori"...
ERA UN vero RANDAGIO, diciamola tutta, un meticcio o come meglio si dice UN BASTARDO, ma ha sempre avuto un'aria nobile, fiera, tanto che ancora lo chiamavamo "il signorino"...
Julius Julius mio, cucciolo adorato, quanto ti ho voluto bene, quanto ti ho amato e ancora ti amo, tanto, tanto, tantissimo; avevo dimenticato fossi un cane...ti ho umanizzato, innalzato al rango di amico, fratello, compagno.
Quello che mi ha sempre sgomentata di Julius non erano le spettacolari acrobazie, o i salti, o l'obbedienza, o che ne so,
darmi la zampa, no, lui davvero era quasi umano.
Un'intelligenza che andava oltre, come
il guardarti di soppiatto, nascosto dietro un mobile, oppure
offendersi proprio come faremmo noi, o ancora SBIRCIARE per rendersi
conto di una situazione....SBIRCIARE si, lui faceva proprio così: trillava il citofono e lui non arrivava correndo, come l'altra mia cagnolina, no, lui lentamente si
"affacciava" dalla porta come a dire: "voglio vedere chi è ma non mi interessa tanto"...O ancora se dicevamo qualcosa
che non gli suonava bene ci
lanciava un'occhiataccia.
Ma ci pensate? L'occhiataccia di Julius
era penetrante, per la serie: "Nun te permetter chiù"...
Julius Julius...come ti dimenticherò, come farà a passarmi il dolore? Ed ora come faccio a prenderti in braccio e stringerti forte forte a me per farti sentire tutto il mio affetto, per farti sentire che non sei solo, se non posso toccarti, accarezzarti, cullarti?....Ho pregato tanto affinché tu non soffrissi, se proprio il ciclo della vita è terminato, almeno avresti potuto andar via in pace, tra le mie braccia, guardando me che ti guardavo con tutto l'amore che posso… e invece no piccolo mio, no. Hai sofferto tanto, sono riuscita a farti un’ultima carezza e sei spirato lì, tra le mie braccia, ormai esausto, stanco, senza nessuna risorsa. ANDATO. Per sempre, piccolino mio. PICCCOLINOOOOO MIOOOO NOOOOOOOO. Mi lasci sola, sola senza te. Ti ho chiuso gli occhi e posto tanti piccoli bacini sulla fronte... non ho potuto far altro, null'altro.
Ciao amore mio, ciao cucciolo speciale. Questo “sonno” terribile ti ha ridato serenità ai tratti sofferenti, ora sei di nuovo TU, viso da lupetto dolce come un peluche.
Non ci posso credere, non ci voglio credere: 16 anni insieme e adesso? Ricominciare senza te è impensabile.
Sei stato un amico fedele, dolce e divertente, attento ai miei umori; hai posto in me tutta la tua fiducia. Mi hai aspettata, amata, ringraziata ed io non ti ho mai lasciato, proprio come farebbe una mamma; pure il guinzaglio te l'ho messo il meno possibile per non snaturarti troppo... Ti ho voluto e ti voglio troppo bene! Piccoletto non andare ti prego, ti prego, fa che io ti coccoli e ti tenga accanto a me...
Resta dentro di me, resta JULIUS, per sempre a riposare in questo cuore e in questi occhi, che pescano dalla memoria ogni ricordo e lo trasformano in realtà, ed è così che non ti ho perso ancora, perché tu hai SIGNIFICATO AMICO MIO, hai colmato vuoti incolmabili, spazi d'amore che sanno solo di te…
TI AMERO' PER SEMPRE PICCOLINO, MIO JULIUS, MIO AMICO

1 commento:
Mi dispiace veramente tanto Mg,
solo chi ha un cane può capire quanto queste pallette di pelo a quattro zampe ti riempiano la vita e diventino giorno dopo giorno una parte essenziale di te stesso.
So che dirti che Julius ha smesso di soffrire non ti farà stare meglio. Per cui ti mando solo un abbraccio e ti auguro che il tempo lenisca il dolore.
Luca
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